Contributi a fondo perduto fino a 200.000 euro per giovani under 35.
Il Decreto 11 luglio 2025 ha introdotto una misura che per la prima volta guarda in modo dedicato al Centro-Nord: si chiama Autoimpiego ed è pensata per i giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti. L’obiettivo è chiaro: sostenere chi vuole avviare un’attività autonoma, imprenditoriale o professionale, con un aiuto economico concreto e un percorso di accompagnamento.
👥 Chi può partecipare
Possono presentare domanda i giovani che si trovano in una di queste condizioni:
- inoccupati, inattivi o disoccupati, comprese persone in situazioni di marginalità, vulnerabilità o discriminazione;
- oppure disoccupati iscritti al programma GOL, con le stesse possibili condizioni di fragilità.
Alla domanda va sempre allegata una dichiarazione (DSAN) che conferma lo status del richiedente.
🏢 Quali iniziative sono ammissibili
Sono ammesse tutte le forme con cui si può avviare un’attività:
- lavoro autonomo con apertura di partita IVA;
- impresa individuale iscritta al Registro Imprese;
- società di persone o di capitali, cooperative;
- liberi professionisti, anche riuniti in STP.
Un punto importante: l’iniziativa deve essere nuova. Sono quindi ammesse anche attività già avviate, ma non oltre un mese prima della domanda e comunque attive alla data di presentazione. Non può invece partecipare chi, nei sei mesi precedenti, ha chiuso un’attività con lo stesso codice ATECO (fino alla terza cifra).
📍 Dove deve avere sede
La sede operativa deve trovarsi in una delle seguenti regioni: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche.
💰 Quante risorse ci sono
Alla misura Autoimpiego Centro-Nord sono destinati 219,6 milioni di euro, su un totale di 800 milioni previsti dal decreto.
🎁 Quali sono le agevolazioni
Sono previsti due strumenti di sostegno:
- Voucher: copre il 100% dell’investimento fino a 30.000 €. L’importo sale a 40.000 € se il progetto riguarda beni o servizi innovativi, tecnologici, digitali o interventi di sostenibilità e risparmio energetico.
- Programmi di investimento: contributo a percentuale sulle spese. In questo caso l’aiuto copre il 65% dell’investimento fino a 120.000 € e il 60% della parte eccedente, fino a un massimo di 200.000 €. Per questa tipologia è necessario presentare un piano d’impresa completo.
🛠️ Spese ammissibili
Con i voucher si possono finanziare:
- macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi;
- software, licenze, sviluppo di applicazioni o piattaforme digitali, servizi di telecomunicazione;
- spese immateriali, come competenze specialistiche per sviluppare prodotti e servizi, attività di branding e marchi;
- consulenze tecnico-specialistiche per innovazione, prototipazione, certificazioni ambientali o energetiche;
- collaborazioni con enti del Terzo Settore (fino al 30% del voucher).
Restano invece escluse alcune voci: terreni, immobili, ristrutturazioni, consulenze per la predisposizione della domanda, consulenze legali, fiscali e tributarie.
Le spese devono essere sostenute entro 9 mesi dalla concessione, prorogabili una sola volta a 12 mesi.
Per i programmi di investimento valgono regole analoghe, ma con una differenza: sono ammesse anche opere edili e murarie, entro però il limite del 50% del valore complessivo. Qui il tempo massimo per concludere gli acquisti è di 16 mesi, prorogabili a 20.
🚫 Spese non ammissibili
Oltre a quelle già citate, il decreto esclude espressamente: acquisto di terreni o immobili, interessi e imposte, materie prime e semilavorati, spese di personale, utenze e locazioni, consulenze non tecnico-specialistiche e leasing. In sintesi, si finanzia solo ciò che è direttamente collegato all’avvio dell’attività.
⚖️ Regime di aiuto
Il sostegno rientra nel regime “de minimis”: tutti i settori sono ammessi, tranne quelli esclusi dal regolamento europeo (es. produzione primaria agricola, pesca, carbone).
📑 Come funziona la domanda e l’erogazione
La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma Invitalia, tramite SPID, CIE o CNS. Non sono consentite integrazioni successive. La frequenza a corsi formativi non è obbligatoria, ma può costituire un elemento premiale in sede di valutazione.
Dopo la concessione, i fondi vengono erogati in due fasi:
- un SAL (Stato Avanzamento Lavori) che può coprire dal 30% al 70% delle spese sostenute;
- il saldo finale, da richiedere entro 3 mesi dall’ultimo titolo di spesa.
Invitalia può effettuare verifiche anche a distanza, su documenti e rendicontazione.
🎓 Servizi di tutoring
Ogni beneficiario riceve obbligatoriamente un pacchetto di tutoring dal valore di 5.000 €, considerato parte integrante del contributo. Si divide in:
- 4.000 € di tutoring tecnico gestito da Invitalia;
- 1.000 € di tutoring gestionale a cura dell’Ente Nazionale per il Microcredito.
🔄 Cumulo con altre agevolazioni
La misura non è cumulabile con altri contributi o crediti d’imposta sugli stessi costi, salvo alcune eccezioni (come la garanzia del Fondo ex legge 662/1996). Esistono regole particolari anche per chi percepisce NASpI o SFL, per evitare sovrapposizioni sugli aiuti all’avvio d’impresa.
💡 In sintesi: Autoimpiego Centro-Nord è uno strumento che porta finalmente anche nelle regioni settentrionali e centrali lo schema di sostegno già sperimentato con Resto al Sud. È una misura pensata per chi ha un’idea e vuole farla diventare impresa, senza dover affrontare da solo i costi iniziali più pesanti.
Se hai bisogno di comprendere i dettagli del bando, o se vuoi supporto per redigere e presentare la domanda, contattami
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