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Investimenti Sostenibili 4.0: il bando MIMIT da 448 milioni di euro per le PMI del Mezzogiorno

Fino al 75% di copertura tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato a tasso zero. Programmi d’investimento da 750.000 a 5 milioni di euro per micro, piccole e medie imprese di sette regioni del Sud Italia.

— Decreto ministeriale: 18 marzo 2026
— Gestito da Invitalia
— Procedura a sportello

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato il decreto attuativo del bando Investimenti Sostenibili 4.0: 448 milioni di euro per sostenere la trasformazione tecnologica e green delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno. Una misura in continuità con Transizione 4.0 che introduce una premialità esplicita per i progetti orientati alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare.

448M€
Dotazione
totale

75%
Copertura
massima spese

35%
Fondo perduto
(conto impianti)

5M€
Massimale
investimento

A chi si rivolge

Il bando è riservato a micro, piccole e medie imprese con sede operativa nelle sette regioni del Mezzogiorno:

Regioni ammissibili: Basilicata · Calabria · Campania · Molise · Puglia · Sicilia · Sardegna

Una quota del 25% della dotazione complessiva è riservata alle micro imprese e PMI, a garanzia di accesso anche per le realtà più piccole. L’impresa può presentare una sola domanda per tutto il periodo di operatività dello sportello.

La struttura delle agevolazioni

Le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese ammissibili e si articolano in due componenti complementari:

Componente A
35% — Contributo a fondo perduto

Erogato nella forma del contributo in conto impianti. Non deve essere restituito. È la quota a fondo perduto pura della misura.

Componente B
40% — Finanziamento agevolato a tasso zero

Prestito a tasso d’interesse zero, da restituire secondo un piano di ammortamento di durata massima 7 anni. Nessun interesse: si restituisce esattamente quanto ricevuto.

Investimenti e spese ammissibili

Il programma d’investimento deve avere un costo complessivo compreso tra 750.000 euro e 5 milioni di euro. I lavori devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.

Sono ammissibili le spese per:

  • ▸Macchinari, impianti e attrezzature
  • ▸Opere murarie — nel limite del 40% del totale dei costi
  • ▸Programmi informatici e licenze
  • ▸Certificazioni ambientali
  • ▸Servizi di consulenza specialistica ed energetica — entro i limiti definiti dal decreto

Le tecnologie abilitanti finanziate

Il programma d’investimento deve prevedere l’adozione di tecnologie abilitanti in linea con Transizione 4.0. Il decreto cita espressamente:

Advanced manufacturing
Additive manufacturing
Realtà aumentata
Simulation
IoT / Industrial Internet
Cloud
Cybersecurity
Big data e analytics
Intelligenza artificiale
Blockchain
Integrazione orizzontale e verticale

Premialità green: i programmi caratterizzati da elevata sostenibilità ambientale — economia circolare, efficienza energetica, innovazione nei processi produttivi — ricevono una valutazione aggiuntiva nei criteri di selezione. Contribuisce al raggiungimento degli obiettivi climatici UE.

Come presentare domanda

Le domande si presentano attraverso la piattaforma di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT. La procedura è a sportello: le istanze sono valutate in ordine cronologico di presentazione, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

⚠️ Attenzione

I termini di apertura dello sportello non sono ancora stati fissati

Le modalità operative e la data di apertura delle domande saranno definite con un successivo provvedimento ministeriale. Il decreto pubblicato il 20 maggio 2026 costituisce il quadro regolamentare della misura. Monitorare il sito Invitalia e la Gazzetta Ufficiale per gli aggiornamenti.

Checklist operativa: la tua impresa rientra?

  • ✓L’impresa è una micro, piccola o media impresa ai sensi della definizione UE
  • ✓Ha sede operativa in una delle sette regioni ammissibili (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna)
  • ✓Il programma d’investimento è compreso tra 750.000 e 5.000.000 di euro
  • ✓L’investimento prevede l’adozione di almeno una tecnologia abilitante tra quelle elencate nel decreto
  • ✓I lavori non sono ancora stati avviati (devono iniziare dopo la presentazione della domanda)
  • ✓La quota di opere murarie non supera il 40% del totale delle spese previste

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