Il Ministero del Turismo ha pubblicato il 30 aprile 2026 l’Avviso di Manifestazione di Interesse per la quota 20% del Fondo Unico Nazionale per il Turismo di parte corrente. Contributo fino al 75%, scadenza 30 maggio 2026.
— Gestito dal Ministero del Turismo
— Scadenza 30 maggio 2026
Il Fondo Unico Nazionale per il Turismo è uno degli strumenti più diretti con cui il Ministero sostiene la promozione e la valorizzazione del sistema turistico italiano. La quota 20%, gestita direttamente dal Ministero, finanzia iniziative di interesse nazionale: borghi, Made in Italy, Smart Tourism, destagionalizzazione. Con 5 milioni disponibili e una scadenza ravvicinata, chi sta valutando la partecipazione deve muoversi subito.
parte corrente 2026
massimo
minimo richiesto
domande 2026
Cos’è il FUNT e come è strutturato
Il Fondo Unico Nazionale per il Turismo è istituito dalla Legge di Bilancio 2022 (L. 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, commi 366 e 368) e rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199). È articolato in due componenti distinte:
Finanzia iniziative non strutturali legate alla promozione turistica, valorizzazione dell’offerta, eventi, identità territoriale e innovazione digitale. Le attività devono concludersi entro il 31 dicembre 2026. È questo l’avviso attualmente aperto.
Finanzia interventi materiali e infrastrutturali con effetti durevoli sul sistema turistico. Gli interventi devono concludersi entro il 31 dicembre 2028. Anch’esso è oggetto di avviso pubblicato il 30 aprile 2026 con stessa scadenza del 30 maggio.
L’80% delle risorse totali del FUNT è ripartito tra Regioni e Province Autonome per i propri programmi territoriali. Il restante 20% è gestito direttamente dal Ministero del Turismo per interventi di interesse nazionale: sono questi i fondi oggetto degli avvisi del 30 aprile 2026.
Chi può partecipare: i soggetti beneficiari ammessi
L’avviso individua dieci categorie di soggetti beneficiari, accomunati dalla finalità di promozione del sistema turistico territoriale o nazionale:
- ▸Amministrazioni territoriali e loro enti strumentali (Regioni, enti locali, unioni di comuni, comunità montane)
- ▸Istituzioni culturali e universitarie
- ▸Fondazioni con attività coerente con le finalità del Fondo
- ▸Associazioni legalmente riconosciute iscritte al Registro delle Persone Giuridiche (DPR 361/2000)
- ▸Federazioni sportive nazionali e internazionali
- ▸Enti del Terzo Settore (ETS)
- ▸Comitati formalmente costituiti e riconosciuti
- ▸Soggetti in partenariato pubblico-privato (PPP) formalizzato
- ▸Istituti religiosi ed enti di culto
Le PMI e le imprese del settore turistico non sono beneficiarie dirette dell’avviso FUNT quota 20%. L’accesso per i soggetti privati è previsto esclusivamente attraverso la partecipazione a un partenariato pubblico-privato (PPP) formalizzato, in cui il soggetto capofila è un ente pubblico o istituzionale. Questa distinzione è espressamente prevista dall’art. 5 dell’Avviso.
Cosa si finanzia: gli ambiti tematici prioritari
Gli ambiti di intervento sono definiti dall’Atto di programmazione del Ministero del Turismo (prot. 43830 del 26 marzo 2026) e dai criteri di valutazione dell’avviso:
- ▸Manifestazioni in periodi di bassa stagione
- ▸Allargamento della stagione turistica
- ▸Delocalizzazione dei flussi
- ▸Territori meno noti
- ▸Aree montane e rurali
- ▸Patrimoni naturali e culturali minori
- ▸Turismo d’impresa e filiere produttive
- ▸Percorsi esperienziali identitari
- ▸Narrazione del saper fare italiano
- ▸Trasformazione digitale delle destinazioni
- ▸Turismo 4.0, prenotazioni, accessibilità
- ▸Impatto occupazionale (giovani e donne)
Quanto si ottiene: contributo e cofinanziamento
Per ogni progetto ammesso a finanziamento con punteggio pari o superiore a 35 punti nella valutazione della Commissione, il FUNT 2026 riconosce:
Contributo massimo: 75% del costo totale del progetto ammesso, compatibilmente con le risorse disponibili e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Il proponente deve garantire un cofinanziamento minimo del 25% con risorse proprie o di terzi, già giuridicamente vincolate al momento della presentazione della domanda.
Per la parte corrente, l’erogazione può avvenire in un’unica soluzione per importi contenuti, oppure in più tranche con saldo a rendicontazione finale. Le attività devono concludersi entro il 31 dicembre 2026.
Il mancato rispetto del cronoprogramma, l’assenza del CUP, la mancata tracciabilità delle spese o il doppio finanziamento delle stesse voci di costo possono comportare la revoca del contributo. La corretta impostazione del dossier fin dalla fase di candidatura è determinante per la tenuta in sede di verifica.
Documentazione richiesta per la domanda
Le istanze si presentano esclusivamente tramite la piattaforma informatica portalebandi.ministeroturismo.gov.it/funt2026. La documentazione da allegare comprende:
- ▸Lettera di presentazione con l’importo del contributo richiesto (specificando se parte corrente o conto capitale)
- ▸Relazione o studio di fattibilità con descrizione dell’intervento, soggetti coinvolti, obiettivi e finalità
- ▸Cronoprogramma delle attività
- ▸Piano finanziario dettagliato
- ▸Codice Unico di Progetto (CUP) — da acquisire preventivamente sul portale CUP del MEF
- ▸Atti di cofinanziamento: documenti che attestano la copertura del 25% con risorse proprie o di terzi già vincolate
- ▸Documentazione amministrativa del soggetto proponente
Come e quando presentare la domanda
Le domande si presentano dal 30 aprile al 30 maggio 2026 esclusivamente tramite la piattaforma informatica del Ministero del Turismo. La valutazione è affidata a una Commissione interna nominata dal Segretario generale, che verifica la coerenza con l’Atto di programmazione e attribuisce il punteggio. Sono ammesse a finanziamento le proposte con punteggio ≥ 35 punti.
- ▸Piattaforma: portalebandi.ministeroturismo.gov.it/funt2026
- ▸Finestra: 30 aprile – 30 maggio 2026
- ▸Contatto istituzionale: segretariatogenerale@ministeroturismo.gov.it
- ▸Riferimento normativo: L. 234/2021, art. 1 commi 366 e 368 — DM attuativo MiTur/MEF
Considerazioni operative
Il FUNT quota 20% non si rivolge direttamente alle imprese, ma agli attori istituzionali e del terzo settore che costruiscono l’ecosistema attorno al quale le imprese turistiche operano. L’utilità per il settore privato passa quindi dalla qualità delle reti territoriali: un PPP ben strutturato con un ente capofila solido è la via più efficace per portare competenze imprenditoriali all’interno di un progetto finanziabile.
Per chi opera nei territori del Mezzogiorno — dove destagionalizzazione e promozione delle aree interne sono temi strategici — questo avviso si allinea con gli obiettivi della ZES Unica e con le priorità dei Programmi Regionali FESR 2021–2027. La costruzione di partenariati coerenti con questi indirizzi può rafforzare significativamente il profilo della proposta in sede di valutazione.
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