Il 15 ottobre chiude Resto al Sud. Dal 16 parte Resto al Sud 2.0: under 35, voucher fino a 50mila € e contributi a fondo perduto fino al 75%.
Il conto alla rovescia è ufficialmente partito: il 15 ottobre 2025 Resto al Sud chiude i battenti. Dal giorno successivo non sarà più possibile presentare domande per il programma che, dal 2017 a oggi, ha sostenuto oltre 80.000 nuove iniziative imprenditoriali nel Mezzogiorno.
La notizia è stata formalizzata con la Circolare n. 37 del 23 settembre 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 229 del 1° ottobre 2025. Si chiude così un capitolo che ha inciso profondamente sul tessuto economico del Sud, sostenendo startup, attività commerciali, imprese culturali e agricole.
Dal giorno successivo, il 16 ottobre, subentra Resto al Sud 2.0, la nuova misura disciplinata dal Decreto Ministeriale 11 luglio 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2025). Un incentivo rinnovato, più selettivo e orientato alla qualità dei progetti.
Resto al Sud (2017 – 2025): caratteristiche principali
- Beneficiari: giovani fino a 56 anni residenti nel Sud, nel cratere sismico del Centro Italia e nelle isole minori.
- Forma giuridica: ditte individuali, società, cooperative.
- Contributi: 50% a fondo perduto + 50% finanziamento bancario a tasso zero.
- Spese ammissibili: macchinari, ristrutturazioni, attrezzature, capitale circolante iniziale.
- Finalità: avvio di nuove imprese, senza strumenti di consolidamento.
Resto al Sud 2.0: i nuovi requisiti ufficiali
Secondo il DM 11 luglio 2025, i beneficiari e i criteri cambiano profondamente:
Beneficiari
- Giovani under 35;
- inoccupati, inattivi o disoccupati;
- oppure appartenenti a categorie vulnerabili o a rischio discriminazione (come definite nel Piano nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027).
Attività ammissibili
- Lavoro autonomo con apertura di partita IVA;
- Imprese individuali o società (incluse cooperative);
- Libere professioni e società tra professionisti.
Ambito territoriale
- Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia);
- altre aree individuate dalla normativa.
Contributi previsti
- Voucher di avvio fino a 40.000 € (50.000 € per progetti innovativi, digitali o green);
- Contributo a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili per progetti fino a 120.000 €;
- 70% per progetti tra 120.000 e 200.000 €.
Esclusioni
Restano escluse le attività vietate dal Regolamento UE “de minimis” (pesca, produzione primaria agricola, commercio agricolo, attività connesse all’esportazione, ecc.).
Differenze chiave tra Resto al Sud e Resto al Sud 2.0
- Età massima: da under 56 si passa a under 35.
- Modalità di sostegno: dal mix fondo perduto + prestito si passa a contributi esclusivamente a fondo perduto.
- Filosofia: dal sostegno diffuso all’avvio, a un incentivo più mirato a progetti innovativi, digitali e sostenibili.
- Importi: contributi più consistenti, fino a 200.000 €, con percentuali a fondo perduto molto elevate (70-75%).
Una svolta più mirata e più selettiva
La differenza principale è chiara: si restringe la platea anagrafica (under 35 invece di under 56), ma al tempo stesso il contributo diventa più consistente e meno legato all’indebitamento bancario.
L’obiettivo è spostare il focus:
- meno sostegno “a pioggia”,
- più attenzione alla qualità dei progetti,
- priorità a imprese innovative, digitali e sostenibili,
- forte collegamento con gli obiettivi UE e con il PNRR.
Perché il 15 ottobre è una data spartiacque
Chi intende avviare un’attività deve fare subito una scelta strategica:
- chi ha più di 35 anni può presentare domanda solo entro il 15 ottobre 2025, sfruttando ancora le regole del vecchio Resto al Sud;
- chi invece rientra nei requisiti del nuovo schema deve già guardare a Resto al Sud 2.0, preparandosi con business plan solidi e progetti coerenti con innovazione e green economy.
Il 15 ottobre 2025 segna un passaggio storico: si chiude il capitolo di Resto al Sud, misura simbolo della rinascita imprenditoriale del Mezzogiorno, e si apre l’era di Resto al Sud 2.0, più selettivo ma anche più potente.
👉 Chi ha più di 35 anni deve correre e chiudere entro la scadenza.
👉 Chi invece rientra nei requisiti del nuovo schema deve prepararsi a presentare un business plan solido, allineato a innovazione, digitale e green economy.
Il messaggio è chiaro: non basta più avere un’idea, serve un progetto strutturato.
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