Invitalia · Ministero della Cultura
Cultura Cresce: l’incentivo per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno

Fino all’80% di copertura tra fondo perduto e finanziamento a tasso zero, per iniziative imprenditoriali nelle filiere della cultura e della creatività nelle regioni del Sud Italia.

— Incentivo attivo dal 10 dicembre 2025
— Gestito da Invitalia
— Domande via area personale

La cultura e la creatività sono settori a pieno titolo economici. Cultura Cresce è lo strumento che traduce questo principio in agevolazione concreta: fondi perduti, finanziamenti agevolati e tutoring per chi opera nelle filiere culturali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

80%
Copertura
massima progetto

2,5M
Euro massimale
investimento

30%
Fondo perduto
(Capi A e B)

10K
Euro tutoring
per tutti

A chi si rivolge

L’incentivo è rivolto alle imprese che operano nelle filiere culturali e creative nelle sette regioni del Mezzogiorno. La platea è articolata in tre categorie, ciascuna con la propria struttura di agevolazione:

Capo A
Imprese consolidate

Imprese costituite da oltre 5 anni, già attive nella filiera culturale e creativa, che intendono rafforzare la propria capacità produttiva, espandere l’offerta o innovare i processi.

Capo B
Nuove imprese

Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni. Adatto a startup culturali, iniziative imprenditoriali emergenti e soggetti che vogliono formalizzare un progetto nel settore.

Capo C
Terzo Settore

Imprese sociali, enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica nella filiera culturale, costituiti da almeno 2 anni.

Attività finanziabili

Cultura Cresce copre un ampio spettro di iniziative nell’ambito culturale e creativo:

  • Ideazione, creazione o introduzione di prodotti e servizi innovativi nelle filiere culturali e creative
  • Produzione, sviluppo e diffusione di prodotti o iniziative culturali
  • Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali

📍 Le regioni ammesse

L’incentivo è riservato alle imprese con sede operativa in: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni: struttura e importi

Il mix di agevolazione è composto da fondo perduto e finanziamento a tasso zero decennale. Gli importi variano in base alla categoria del beneficiario:

Categoria Fondo perduto Finanziamento 0% Copertura Massimale
Capo A — Imprese consolidate 30% 50% (10 anni) 80% 2.500.000 €
Capo B — Nuove imprese 30% 50% (10 anni) 80% 2.500.000 €
Capo C — Terzo Settore 40% 40% (10 anni) 80% 500.000 €

Per tutti i beneficiari sono previsti servizi di tutoring fino a 10.000 euro, fruibili anche in modalità telematica, nei limiti del Regolamento de minimis. Il tutoring accompagna l’impresa dalla delibera di ammissione fino alla rendicontazione finale.

⚠️ Limiti normativi

Le agevolazioni dei Capi A e B sono concesse nei limiti dell’art. 53 (Capo A) e dell’art. 22 e/o del Regolamento de minimis (Capo B) del Regolamento GBER. Il Capo C opera esclusivamente nei limiti del Regolamento de minimis. Prima di presentare domanda, verificare la capienza de minimis residua dell’impresa.

Spese ammissibili

Il progetto può includere spese di investimento e capitale circolante:

🏗️
Investimenti
  • Impianti e macchinari
  • Opere murarie (max 20%)
  • Beni pluriennali
  • Consulenze specialistiche

💼
Capitale circolante
  • Materie prime
  • Utenze e canoni di locazione
  • Spese di personale
  • Fideiussioni bancarie/assicurative

📌 Nota sul capitale circolante

Il capitale circolante è agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi. Non può costituire l’unica voce del progetto, ma deve essere accessorio rispetto alla componente di investimento.

Come presentare la domanda

Le domande si presentano dal 10 dicembre 2025 attraverso l’area personale di Invitalia. L’incentivo è attualmente aperto e attivo.

Invitalia mette a disposizione simulatori di calcolo delle agevolazioni per ciascun Capo (A, B, C) in formato Excel, scaricabili dalla scheda ufficiale. Prima di avviare la domanda è fortemente consigliato compilare il simulatore per verificare la composizione e il valore del contributo richiedibile.

  • Verificare i requisiti soggettivi dell’impresa (anzianità, forma giuridica, settore ATECO)
  • Calcolare la capienza de minimis residua
  • Predisporre il business plan del progetto imprenditoriale
  • Raccogliere la documentazione amministrativa e finanziaria richiesta
  • Accedere all’area personale Invitalia e completare il modulo di domanda

Hai un’impresa culturale o creativa nel Mezzogiorno?

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