150 milioni per PMI e professionisti. Se sei un fornitore, hai tempo fino al 23 aprile.
Cos’è il Voucher Cloud & Cybersecurity 2026
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 150 milioni di euro per sostenere la digitalizzazione di PMI e lavoratori autonomi attraverso il Voucher Cloud & Cybersecurity 2026, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025. La misura finanzia l’acquisto di prodotti e servizi di cloud computing e sicurezza informatica con un contributo a fondo perduto del 50%, fino a 20.000 euro per beneficiario.
La misura è articolata in due fasi distinte, con tempistiche diverse a seconda del ruolo: la fase di iscrizione per i fornitori è in corso adesso, quella per le PMI beneficiarie arriverà nella seconda metà del 2026.
Chi può beneficiare del voucher
Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi — sia professionisti iscritti a ordini che non iscritti — operanti su tutto il territorio nazionale. Il requisito tecnico di accesso è uno solo: disporre di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Tra i requisiti obbligatori al momento della domanda figura anche la copertura assicurativa contro i rischi catastrofali, resa obbligatoria per legge dal gennaio 2026. Le imprese non in regola con questa polizza non potranno accedere al voucher, così come sono già escluse da tutti i principali incentivi MIMIT.
Cosa finanzia il voucher
Le spese ammissibili coprono cinque macro-categorie:
- Hardware cybersecurity: firewall (inclusi NGFW), router e switch sicuri, dispositivi IPS
- Software cybersecurity: antivirus, antimalware, SIEM, crittografia dati, monitoraggio reti, gestione vulnerabilità
- Servizi cloud infrastrutturali (IaaS/PaaS): virtual machine, storage e backup, network & security, database
- Servizi cloud SaaS: software gestionale (ERP, CRM, HRM), contabilità, e-commerce, CMS
- Servizi specialistici: configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, nel limite massimo del 30% del piano di spesa complessivo
I prodotti e servizi devono essere nuovi o tecnologicamente più avanzati rispetto a quelli già in uso. Non sono ammissibili acquisti che replicano strumenti esistenti senza miglioramenti sostanziali.
La dotazione territoriale: il Mezzogiorno ha una riserva dedicata
Delle risorse totali, circa 71 milioni di euro sono riservati alle imprese delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per le imprese di queste regioni esiste una corsia preferenziale che riduce la concorrenza rispetto alle risorse nazionali.
Se sei un fornitore: hai tempo fino al 23 aprile
Prima di aprire lo sportello per le PMI, il MIMIT ha aperto una finestra di iscrizione per i fornitori abilitati: dalle ore 12:00 del 4 marzo alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.
Sono ammissibili alla fornitura:
- I soggetti con qualifica ACN (almeno livello QC1)
- I fornitori non qualificati ACN in possesso delle certificazioni richieste: ISO 9001 e ISO/IEC 27001 con estensione ISO/IEC 27017, oppure CSA Star Level 2 per i servizi SaaS
La procedura di iscrizione avviene interamente online tramite la piattaforma Invitalia. Entro 60 giorni dalla chiusura dello sportello, il MIMIT pubblicherà l’elenco ufficiale dei provider abilitati. Solo dopo questa pubblicazione verrà adottato il decreto direttoriale che apre lo sportello per le PMI.
Restano pochi giorni: se sei un fornitore di servizi cloud o cybersecurity, valuta subito se hai i requisiti per iscriverti.
Se sei un’impresa: preparati adesso
Lo sportello per le PMI e i professionisti aprirà presumibilmente nella seconda metà del 2026. I contributi saranno assegnati in ordine cronologico di presentazione (procedura a sportello): chi è pronto al momento dell’apertura parte avvantaggiato rispetto a chi si muove in ritardo.
Adesso è il momento di:
- Verificare il possesso dei requisiti di accesso
- Individuare i servizi cloud e cybersecurity di interesse tra quelli ammissibili
- Regolarizzare la polizza catastrofale, se non lo hai ancora fatto
- Predisporre la documentazione necessaria per la domanda
Come possiamo aiutarti
Studio Facta Legibus supporta imprese e professionisti nella verifica preliminare dei requisiti, nella selezione dei servizi ammissibili e nella preparazione della domanda di accesso al voucher.
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